Il momento in cui il progetto inizia davvero. Non con un annuncio o un intervento dall'alto, ma con l'apertura di uno spazio di ascolto: incontri introduttivi con la scuola, il quartiere o la comunità in cui presentiamo il metodo, raccogliamo adesioni e definiamo insieme il tema del percorso.
La sensibilizzazione è la condizione affinché tutto il resto abbia senso. Prima di dipingere, prima di scrivere, prima di costruire qualcosa insieme, servono le persone. Il tempo dedicato a questa fase — che a volte sembra 'preparatorio' — è in realtà ciò che rende il progetto stabile: chi partecipa arriva già con la sensazione di essere stato accolto, non convocato.
Ci incontriamo con i futuri partecipanti in cerchio, senza cattedra: l'ascolto è più importante dell'informazione. Presentiamo il metodo, mostriamo esperienze precedenti, discutiamo delle esigenze del territorio o della classe. Da qui emerge il tema attorno al quale si costruirà tutto il percorso — spesso una parola sola, ma capace di orientare le fasi successive.
Bambini, ragazzi e adolescenti, ma anche insegnanti, famiglie, animatori del territorio, associazioni, referenti del Comune o della fondazione promotrice. La sensibilizzazione è trasversale: è ciò che tiene insieme committenza, comunità e collettivo artistico.
Momenti dal territorio


